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Infiorata 2009

Infiorata del Corpus Dmomini 2009 in abbazia di Valvisciolo

Anche per questa edizone , con la partecipazione di alcuni parrocchiani, ragazzi/e della parrocchia e artisti locali che hanno prestato con molto impegno la loro opera, è stata realizzata la tradizionale e secolare Infiorata.
L'origine della festa del Corpus Domini ha diverse fonti che vanno dalle esperienze mistiche della monacha cistercense Beata Giuliana di Mont- Comillon XIII secolo , al miracolo Eucaristico di Bolsena - 1263. Per questa importante ricorrenza la navata centrale della chiesa viene ricoperta da un tappeto floreale raffiguranti alcuni temi dell'anno liturgico che sono illustrati in seguito.
Materiale usato per la realizzazione dei quadri: rose di diversi colori, gerbene, cardi, veccia, thuja (tuia) , lampazzo , semi di girasole e rozo, farina di mais, farina di grano, riso soffiato, fondo di caffè, pigmenti colorati e ossidi, segatura ,





Mosè e i 10 comandamenti

Il primo riquadro, lungo circa 5 metri, che si sviluppa appena varcato l’ingresso principale della navata centrale, raffigura Mosè con le tavole dei Dieci Comandamenti.

Quest’anno il pittore Giuseppe Coluzzi con l'aiuto di aluni collaboratori si è prodigato nell’impresa, non semplice, di creare in maniera convincente l’imponente e possente figura del personaggio dell’Antico Testamento evidenziandone al tempo stesso la statuaria figura. Mosè fu guida e legislatore del popolo ebraico. Liberò il popolo d’Israele dalla schiavitù egizia portandolo, attraverso il deserto, nella terra promessa.



La luce divina

Il secondo riquadro, lungo circa 4 metri, che si sviluppa, non a caso, fra i due riquadri di Mosè e della Conversione di San Paolo, raffigura la luce divina.
La luce divina, che ha illuminato le grandi menti degli uomini dell’Antico e Nuovo Testamento, che ha cambiato la vita dei santi e dei martiri. Non a caso sono stati posti, nei rispettivi lati della lampada, sia il Vangelo che la Regola di San Benedetto, frutto dell’illuminazione divina.



La conversione

Il riquadro centrale, lungo 5 metri, raffigura la conversione di San Paolo. Quest’anno ricorre il cosidetto anno paolino, quindi, all’interno dell’infiorata non poteva certo mancare un episodio fulcro della vita del santo, che fu uno dei primi missionari, denominato da tutti con l’appellativo di apostolo delle genti.
Così Paolo si definisce: <<
Sono un giudeo, nato a Tarso di Cilicia, cittadino di una città che non è senza fama>> (At.21,29). Su di lui le notizie sono molto scarne, l’unico libro attendibile che parla della sua vita è quello degli Atti degli Apostoli. Saul, nacque tra il 5 e il 10 d. C. a Tarso,una città della Cilicia (oggi nella Turchia meridionale).



La pace

Quarto riquadro, lungo circa 4 metri, raffigura una bandiera multicolore che unisce i popoli in segno di Pace, di fratellanza. Scorre come un fiume su più territori, e sembra svolazzare al vento come inno alla gioia di vivere in serenità.Inoltre il paesaggio, che ricorda Betlemme, fa riferimento al viaggio fatto dal papa Benedetto XVI per la pace. Anche quest’anno, all’interno dell’infiorata, vi è un riquadro eseguito dai ragazzi della parrocchia. E’ stato deciso questo riquadro perché sia di buon auspicio per la pace nel mondo rappresentando questi ragazzi la nuova generazione e quindi il futuro. Hanno lavorato con passione e divertimento imparando le tecniche della preparazione del materiale e della messa in opera dei fiori. Sono la speranza per il futuro della secolare arte dell’infiorata.


L’eucaristia


Il riquadro, di 5 metri, posto vicino al Presbiterio e, quindi, il più vicino all’altare raffigura il tema Eucaristico, che all’interno dell’infiorata non può mancare mai. In questo banchetto eucaristico i segni del pane con i chicchi di grano; il vino con l’uva, sono i cibi di cui ci nutriamo e che diventano parte di noi, così, mangiando il Corpo e il Sangue di Cristo diventiamo parte di Lui.

Testi a cura dello storico dell’arte Sonia Testa.

Altri dettagli, evidenziati in primo piano i particolari dei quadri realizzati



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